Vi aspettiamo...
Donne di Cuori è una nuova Associazione del territorio bresciano che negli intenti vuole accogliere e condividere vissuti ed esperienze con donne che cercano un punto di riferimento e un confronto su tematiche femminili e, soprattutto, lesbiche. Il nostro modo di fare politica sarà quello di esserci, nelle piazze, tra la gente, mostrando i nostri volti e promuovendo la cultura LGBT in tutte le forme che ci appartengono, al fine di ricostruire un’immagine di noi, donne lesbiche, scevra da ogni tipo di pregiudizio.
martedì 22 novembre 2016
venerdì 22 luglio 2016
La penombra e i colori dell'amore
Io non sono tra coloro che "si sono scoperte
tardi".
Di me lo so da sempre, da quando i parenti ai pranzi di
Natale mi chiedevano se avevo il "fidanzatino" e io avrei voluto
rispondergli che c'era una mia compagna delle elementari che avrei voluto
presentargli. Lo so da quando tutte le mie amiche uscivano con i primi ragazzi
e io guardavo le loro mani, il loro sorriso e i loro occhi verdi mentre mi
raccontavano del primo bacio.
Siccome, però, "così fan tutte", alla fine con
gli uomini ci sono uscita anch'io, intrecciando le storie più assurde e
sbagliate, prendendo e lasciando e facendo anche del male a qualcuno (a me per
prima) e imparando a conoscere me stessa.
La prima esperienza vera con una donna l'ho avuta a 18
anni, ma eravamo piccole, incoscienti, non sapevamo nulla di noi, figuriamoci
dell'amore. Quella storia l'abbiamo vissuta, consumata, devastata come solo gli
adolescenti sanno fare e quando è finito tutto siamo rimaste con il sapore che
fosse crollato il mondo e la paura che non ci saremmo più innamorate. Mai più.
Quantomeno io.
Ovviamente non è andata così.
A 27 anni ho conosciuto lei.
Ricorderò quella sera per tutta la vita.
Ero in penombra nella mia stanza e mentre lavoravo al
computer per sistemare un file, avevo lasciato una chat per sole donne aperta e
ridotta a icona.
Si aprì una finestra sullo schermo. C'era il suo nome per
esteso, un "CIAO" e c'era lei.
Le risposi.
Lei scrisse ancora.
Da quel giorno quel saluto divenne un appuntamento fisso,
un fiume di parole senza argini, divenne racconti, dialoghi, telefonate
lunghissime e senza mai un silenzio e poi, anche, la voglia di vedersi.
Lei abitava (e abita tuttora) a 300 km da casa mia, ma
non importava a nessuna delle due.
Non l'avevo mai vista, né lei aveva mai visto me. Non
esisteva Facebook, non esistevano gli smartphone.
Avevamo un cellulare, gli sms illimitati e la
posta.
E per posta mi arrivò una sua foto a sei anni e un mazzo
di rose rosse che mio padre si ricorda ancora per avergli dovuto fare spazio in
salotto perché sul tavolo della cucina ci dovevamo mangiare e mangiare in una
selva non era proprio possibile.
Ci incontrammo di sera, in stazione.
Tremavamo entrambe come foglie, nonostante l'inverno
fosse passato da un pezzo e non ce ne fosse motivo.
Avevamo tutte le nostre parole nelle tasche, la voglia di
parlare ancora sulle labbra, nelle orecchie la voce, nel cuore solo il
desiderio di stare assieme per tre giorni.
Non avevamo mai parlato di baci, eppure accadde dopo un
quarto d'ora che eravamo sedute in macchina. Lei stava guidando oltre i 100
orari, mi sporsi e la baciai.
L'auto decelerò fino a fermarsi in una piazzola.
Restammo molti minuti con lo sguardo fisso oltre il
parabrezza, senza il coraggio di guardarci l'una con l'altra e i cuori che
sembravano essere passati dal petto alla gola.
Quei tre giorni li trascorremmo nella penombra di casa,
esattamente così come ci eravamo conosciute.
Lì cominciò una sequenza di giorni passati (sempre)
assieme fino a un totale di quattro anni e mezzo, il mio trasferimento, una
convivenza, chilometri di viaggi attorno al mondo.
Viaggi che restano tra i più belli della mia vita.
Non rimpiango nulla. Lo farei e rifarei e lo rifarei
esattamente così come l'ho fatto, solo, forse, parlando di più e pretendendo
qualche risposta.
O forse anche no ed era e rimane perfetto così.
Ciò che resta di bello è che quando mi scrive, ancora
oggi, mi emoziona. Con un colore molto diverso, ma pur sempre pieno e, ancora,
nonostante tutto, in penombra.
Barbara Audisio
mercoledì 25 maggio 2016
martedì 17 maggio 2016
TRANS-STORIE DI RAGAZZE XY di MONICA ROMANO-
«Sei maschio o femmina?».
La ricerca di una rispostada parte di Ilenia, la protagonista, la accompagnerà lungo tutto il suo cammino, attraverso l’adolescenza e verso l’età adulta. Un viaggio incidentato e messo a rischio da bullismo, discriminazione, violenze fisiche e verbali, che porterà Ilenia a realizzarsi con una laurea, un buon lavoro e un amore inaspettato, quello per una donna.
Trans. Storie di ragazze XY offre uno spaccato delle vite di giovani donne transgender, definite, con una punta d’ironia, “Ragazze XY”, dove XY indica la coppia di cromosomi che caratterizza i maschi nei mammiferi, e della loro battaglia quotidiana per una vita lontana dallo stereotipo che associa la condizione trans alla prostituzione, relegandola in una dimensione notturna e clandestina.
(By:transgenderfreedom.com)
VENERDÌ 20 MAGGIO ore 18,30
CAFFÈ LETTERARIO PRIMO PIANO - BRESCIA-
sabato 14 maggio 2016
OpenUp: Festival della città aperta alle differenze sessuali
Già da oggi, al Caffè Letterario Primopiano, con la presentazione del libro di Barbara Audisio "Saffo abita di fronte a me", l'anteprima del Festival OpenUp, oggi alla sua quarta edizione, che verrà ospitato in diversi luoghi della città di Brescia, con una settimana densa di appuntamenti: spettacoli, film, letture, presentazioni di libri, aperitivi, feste.
Hanno collaborato alla realizzazione dell'OpenUp: Agedo, Arcigay Orlando, Donne di Cuori, EquAnime, Fabbrica Sociale del Teatro, Famiglie Arcobaleno, Pianeta Viola e Terre Unite.
Nel dettaglio il programma
domenica 17 aprile 2016
GIORNATA DI AUTOFINANZIAMENTO
L'8 maggio, al Parco Castelli di Brescia, saremo presenti per una giornata di autofinanziamento.
Una giornata all'insegna del divertimento, con giochi di ieri e di oggi e tanta allegria e chissà...nuovi incontri!
Se vuoi essere una/o di noi ed aiutarci a sostenere le attività della nostra associazione, ti aspettiamo!
Noi ci saremo...dalle ore 10.oo alle 17.oo
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